Salvatore Cicero

Stampa

Il Maestro Cicero

Salvatore Cicero nasce a Cefalù l’11 agosto del 1940. A cinque anni inizia lo studio del violino, si diploma al Conservatorio “Vincenzo Bellini” di Palermo con Guido Ferrari, perfezionandosi successivamente con Remi Principe. Nel 1959 partecipa con il Collegium Musicum Helveticum a due importanti tournée nell’America del Sud, negli Stati Uniti, in Canada, a Cuba e nelle più importanti città europee. Nel 1960 vince il concorso per violino di fila al Teatro alla Scala. Rimane un anno a Milano, poi a Venezia vince il concorso come altro primo violino al Teatro La Fenice. Nel 1963 decide di tornare in Sicilia e da quell’anno sino alla sua scomparsa, con una breve parentesi al Teatro Massimo, è primo violino-solista dell’Orchestra Sinfonica Siciliana, vincendo il concorso indetto nel 1964. Nel maggio del 1963, in occasione di una suggestiva esecuzione nel Duomo di Monreale della beethoveniana Missa Solemnis con l’Orchestra Sinfonica Siciliana e il coro della Cattedrale Santa Edwige di Berlino diretti da Hermann Scherchen, scriveva Roberto Pagano sul Giornale di Sicilia: «salutiamo con affettuosa letizia l’avvento di un giovane il cui talento non ha segreti per noi al pesantissimo ruolo di primo violino del grande complesso siciliano. Salvatore Cicero […] ha girato il mondo in irrequieta ricerca di quei successi e di quegli incontestabili titoli che gli permettono oggi di rientrare in patria con una autorità che i suoi giovani anni vorrebbero togliergli. La sua prova solistica, la più importante che possa insidiosamente presentarsi alla spalla di un’orchestra, ha suscitato l’entusiasmo di Scherchen». Con l’Orchestra Sinfonica Siciliana partecipa come solista a numerosi concerti in Italia e all’estero sotto la guida dei più importanti direttori d’orchestra - tra cui Strauss, Albert, Sebastian, Chelibidache, Zecchi, Ziino, Ceccato, Ferro - prendendo anche parte a importanti manifestazioni quali le Settimane internazionali di Nuova musica e le Giornate di Musica barocca a Palermo, al Festival dei due Mondi di Spoleto, alla Biennale di Venezia, al Bach Festival di Oxford. Nel 1972 suona con il violinista Henrik Szering il Concerto op. 3 n. 8 di Vivaldi per due violini e orchestra. È del maggio del 1982, infine, la prima esecuzione assoluta del Concerto per violino e Orchestra che Ottavio Ziino aveva a lui dedicato «e pensato in funzione delle sue qualità d’ interprete». Dal 1964 è docente di violino al Conservatorio Vincenzo Bellini di Palermo. Nello stesso anno costituisce con il pianista e compositore Eliodoro Sollima e il violoncellista Giovanni Perriera il Trio di Palermo, che suona per le più importanti società concertistiche italiane e che nel 1969, insieme con Michele Campanella e Riccardo Muti, vince Il Diapason D’Oro, premio nazionale per la musica. Nel febbraio del 1966 dalle pagine del giornale L’Ora, in seguito all’esecuzione del Triplo Concerto di Beethoven, con l’Orchestra Sinfonica Siciliana diretta da Ottavio Ziino per gli Amici della Musica, Gioacchino Lanza Tomasi commenta: «… da sottolineare l’interpretazione di Salvatore Cicero, personalizzata da un suono violinistico di qualità eccezionale per dolcezza e lirismo e così pure per la disinvoltura d’arco che rendeva l’impressione del solista maturo capace di giocare con il suo strumento». Nel 1972 fonda con il pianista senese Pier Narciso Masi un duo che nel 1974 prenderà parte a Roma a un’importante rassegna di concerti sulla musica da camera di Mozart. Da L’Unità del 15 febbraio 1974: «… addirittura quale maestro di stile e di compostezza è apparso il giovane violinista di Cefalù Salvatore Cicero, dal suono terso, intenso, perfettamente soppesato …». Sempre nel ’72 dà vita ai Giovani Cameristi Siciliani, orchestra d’archi di giovanissimi studenti del Conservatorio di Palermo: i violinisti sono tutti suoi allievi, che dirige e guida in un’intensa attività concertistica svolta soprattutto nelle scuole. L’iniziativa, tra le prime in tutta Italia, riscuote un enorme successo e raccoglie significativi consensi di pubblico e di critica. «Portare ai ragazzi la musica eseguita dai ragazzi» è lo scopo principale di questo gruppo. «… Tale incontro dovrebbe essere determinante per chi ascolta, essendo la scuola vivaio per formare il pubblico di domani, e per i ragazzi che fanno musica, i quali da questa esperienza riceveranno un completamento alla loro formazione artistica e un impulso a compiere sempre qualcosa di nuovo e di importante». Con i Giovani Cameristi partecipa nel 1976 al Festival europeo di Passau, nella ex Germania Federale; nel luglio dell’anno successivo in Austria al Festival internazionale “Jugend und Musik in Wien” e nel 1980 effettua una tournée nella Germania del Nord con concerti a Brema e ad Amburgo. Il Teatro Lirico di Milano, che nell’estate del 1982 ospitava la Rassegna internazionale di Orchestre giovanili, sarà la prestigiosa sede dell’ultima esibizione dei Giovani Cameristi diretti dal loro fondatore. Così Feral Schroeder (pseudonimo di Alessandro Ferrero), critico musicale milanese, scriveva dopo aver assistito alla prova prima del concerto serale: «… Ho visto Salvatore Cicero coordinare le giovani leve della sua terra, stimolarle, spingerle verso una coerente interpretazione, dominarle dall’alto delle sue conoscenze e pungolarle verso una serietà professionale degna del più vero dei musicisti. L’ho visto gioire orgoglioso nella fierezza siciliana per la consapevolezza dei valori che rappresentavano tutto il suo lavoro. In un programma irto di insidie lo vedevo sicuro controllare la qualità dei suoni… ». Muore improvvisamente il 3 agosto dello stesso anno. Dalla sua scomparsa numerose sono state le iniziative volte a ricordarne la figura di musicista e di educatore: nel 1982, anche a seguito di una raccolta di firme sottoscritte da comuni cittadini ed esponenti del mondo culturale e artistico, il Consiglio comunale di Cefalù deliberava di intestare l’ottocentesco teatro della città a Salvatore Cicero; nel 1985 l’Associazione Amici della Musica di Cefalù, fondata nel lontano 1964 da Pepita Misuraca, veniva anch’essa dedicata alla memoria di Salvatore Cicero; nel 1988 su iniziativa del suo allievo Luigi Rocca è sorta l’Orchestra d’archi Salvatore Cicero, composta da giovanissimi musicisti del conservatorio; e ancora nel 2000 il Conservatorio “Vincenzo Bellini” dedicava a Salvatore Cicero una delle sue aule più prestigiose.

Copyright 2011. Amici della Musica di Cefalù "Salvatore Cicero" - Sitemap